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Elettronica

La scelta dell’elettronica è andata di pari passo con quella dei materiali da utilizzare nella realizzazione del supporto indossabile: il guanto reHub. La ricerca e lo sviluppo di componenti elettroniche ci impegna quotidianamente: il nostro obbiettivo è quello di ottimizzare le prestazioni delle parti e ridurre i costi di produzione in modo tale da rendere la tecnologia su cui si fonda reHub accessibile al maggior numero di utenti possibili. 

Lo studio di fattibilità ha coinvolto la parte elettronica nelle prime fasi del progetto in cui abbiamo verificato la possibilità di rilevare con precisione il movimento delle dita mediante l’utilizzo di sensori di flessione commerciali opportunamente integrati sul guanto. Nel primo prototipo abbiamo collegato a un microcontrollore arduino cinque sensori di flessione il cui scopo è stata la verifica sia delle caratteristiche di flessione rilevabili sia la velocità di campionamento di ciascun sensore e di elaborazione dei dati al software di log e render grafico.

Valutare i sensori da utilizzare è parte principale dello studio di fattibilità per la realizzazione del guanto reHub.
I sensori principali sono:
_ sensori di flessione
_ sensori di pressione
_ sensori di posizione 6DOF ( 3DOF Accelerometro e 3DOF Giroscopio )

Sensori di flessione

I sensori di flessione permettono al guanto reHub di acquisire le informazioni relative all’angolo di flessione di ciascun dito.

Nel primo prototipo abbiamo utilizzato un sensore di flessione per ciascun dito: cinque sensori della medesima lunghezza per ciascun guanto ci hanno permesso di verificare la fattibilità del progetto ed accorgerci dell’inefficacia di alcuni sensori troppo lunghi applicati a pollice e mignolo.

La lunghezza del sensore superiore alla lunghezza delle dita su cui era applicato causava una escursione limitata dei valori rilevati non riuscendo il dito a flettere tutto il sensore causando un uso solo parziale del lavoro svolto.

Sensori di pressione

Nel primo prototipo abbiamo evitato l’introduzione di questo tipo di sensore lasciando ad un secondo prototipo il test e lo studio e l’analisi dei dati provenienti da ulteriori cinque sensori posti in corrispondenza dei polpastrelli.

Sensori di posizione 6DOF

La rilevazione della mano nello spazio è stato uno dei principali aspetti di cui lo studio di fattibilità si è occupato. Fin dalle prime valutazioni ci siamo concentrati sulla possibilità di rilevare la posizione della mano mediante accelerometri e giroscopi.